Tutte le imprese for-profit sono simili le une alle altre; ogni no-profit lo è a modo suo.

L’Associazione Libero Pensatore (ALP) è un ulivo nato poco dopo gli tsunami che hanno segnato l’inizio di questo millennio. Relativamente giovane, quindi, sulla scala di longevità ulivesca. Dal suo tronco però crescono già diverse branche – ognuna esprime la comune eredità genetica svolgendo, nella sua personale direzione, l’unica attività che abbia un senso: cercare il sole.

 

La mia visione per quest'ulivo?
Intanto fornire una casa alle idee (ai progetti, alla creatività, alla voglia di fare) di ognuno di voi, oltre che alle mie: che senso avrebbe, altrimenti, chiamare l’associazione “Libero Pensatore”? Nel Vittorio Gorini libero pensatore e filosofo popolare (la radice del nostro ulivo, per così dire), un certo atto del pensare è liberatorio; pensare può affrancarci dai nostri limiti, farci crescere come esseri umani, e l’associazione serve a questo. Perché ognuno di noi, se vuole, possa mettersi in gioco. Esprimersi nel campo culturale o in quello della sostenibilità, in quello della formazione o (ovviamente) in mezzo agli ulivi. Ogni branca del nostro albero può essere più o meno sviluppata, può dirigersi al sole con la sua peculiare angolatura, ma in fondo fa la stessa cosa delle altre: mette insieme delle persone. Per costruire modi per affrancarci. Per crescere come esseri umani. 

Su quali terreni cresce quest'ulivo?
L’ambito culturale è il ramo più antico dell’associazione, che infatti nasce nel 2009 come “associazione culturale non riconosciuta”. L’impulso iniziale, la “radice”, fu il signor Gorini e la sua singolare filosofia di vita. Ci costituimmo in organizzazione per poter fare un lavoro di archeologia culturale: uno “scavo” di una serie di materiali audio, video ed immagini tra l’Umbria del 2° dopoguerra e quella degli anni ’90. I frutti sono stati molti: libri, documentari, eventi culturali all’insegna della “follia creatrice”, mostre, favole, spettacoli di teatro per bambini, ed una micro-casa editrice che si avvicina ormai alla decina di libri pubblicati.

Oggi, nel 2022, da questo ramo ci aspettiamo un nuovo getto: aprire un Museo dell’Eclettismo dedicato al “gorino” a Perugia. In Umbria. Passare dall’archeologia culturale alla sostenibilità è un naturale sviluppo. Non era forse gorini un ecologista ante-litteram?

Di cos’altro si occupa, l’archeologia culturale, se non di territorio?
L’idea, in questo caso, è quella di sviluppare attività di carattere economico che possano contribuire ad uno sviluppo sostenibile della regione in cui viviamo e che amiamo profondamente: l’Umbria.
Quindi Babalù lo spazzolino in bambù.
Quindi O-live Life.
Quindi la Rete del Cibo Sostenibile.
Quindi Il Dono del Pane e la riaccensione dello storico forno collettivo di S. Biagio della Valle (PG).
Oggetti solidi, oltre alle parole; esperienze che coinvolgano noi e l’altro come partecipanti attivi
(inferno è essere spettatore, lettore, pubblico).

Il ramo più giovane?
Quello della formazione: un aneddoto divertente racconta la sua definitiva affermazione come attività dell’associazione. Verso la fine del 2019 insieme ad un attore cominciai a costruire un programma di formazione *in presenza* basato sul teatro e rivolto a sviluppare le competenze di comunicazione di imprenditori, professionisti, manager, agricoltori.
A programma ultimato era l’aprile del 2020, piena pandemia: fummo costretti ad annullare l’iniziativa intitolata (ahimé!) Distanze. E poiché non ci vogliamo far mancare niente nemmeno dal punto di vista simbolico, avevamo adottato come logo le sublimi ma assolutamente fuori norma dita di Dio e di Adamo che Michelangelo fa sfiorare sulla volta della Cappella Sistina! Dopo qualche mese tenemmo Distanze….a distanza, portandolo totalmente online. Nei due anni dalla strana apocalisse del 2020, le esperienze di formazione online si sono ripetute. I temi, quelli di sempre: come comunicano gli esseri umani; come fanno impresa; come può l’agricoltura umbra divenire sostenibile; come sviluppare le soft skills.

L’idea?
Creare opportunità di collaborazione al di fuori della nostra Regione. Così, nel 2022, l’ALP diventa ufficialmente membro della rete Erasmus+ and European Solidarity Corps con l’obiettivo di partecipare e/o organizzare iniziative di scambio di esperienze e di training non-formale ed informale intorno ai temi che ci stanno a cuore.

Come per le altre, il mio invito a voi è di partecipare attivamente allo sviluppo di questa branca del nostro ulivo, come co-organizzatori, o anche semplicemente approfittando delle numerose opportunità di formazione offerte dal programma Erasmus+ della Comunità Europea.
Per ricordarci che se parliamo dell’unicità del nostro territorio, delle nostre radici, è per diventare più aperti alle unicità degli altri. Non meno. Se sviluppiamo attività con una dimensione economica, è per provare a sistematizzare una gestione umana delle risorse. Non una Gestione delle Risorse Umane. Se lavoriamo su Gorini, questo è per ciò che ha di universale. Non di parrocchiale.
E il cerchio, come si dice, si chiude. 

Angelo Fanelli
(Coach linguistico, formatore, consulente)
Presidente Associazione Libero Pensatore

Perugia, Novembre 2022